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La Villa di Traiano ad Arcinazzo Romano

Via Sublacense km 30 www.arcinazzo.org museo@arcinazzo.org Info 0774808006 Fax 0774808263 Orario invernale martedì, mercoledì e venerdì 09.00-13.00 sabato e domenica 09.00-15.30 Orario estivo martedì mercoledì e venerdì 16.00-19.00 sabato e domenica 10.00-12.00, 16.00-20.00 [caption id="attachment_3534" align="alignleft" width="150" caption="La Villa di Traiano ad Arcinazzo Romano"][/caption]

La Villa di Traiano si trova sulla sinistra della Via Sublacense, pressi gli Altipiani di Arcinazzo.

La presenza di questo notevole sito archeologico nel territorio degli Altipiani indica che già all'epoca dell'antica Roma l'area rappresentava una meta ambita di villeggiatura, ma costituiva anche un importante nodo di comunicazione verso altre località significative della zona.

La prima campagna di scavi, condotta nel 1777-1778 dall'archeologo neoclassico Ennio Quirino Visconti, portò alla luce fra i ruderi della villa numerosi marmi che furono utilizzati nella costruzione di diverse chiese del territorio.

Terrazzamenti a tre piani realizzati a opus incertum: questa la scelta architettonica del vastissimo complesso traianeo, che si estendeva per circa quattro chilometri, in direzione dell'attuale Fiuggi.

Una villa in perfetto stile imperiale, dotata di un impianto termale al secondo piano e di un impianto sportivo e una grande piscina di forma ovale, dal diametro maggiore di cento metri.

Passeggiando nell'area esterna del complesso è possibile ammirare un peristilio, un ninfeo absidato, con tre nicchie e una importante decorazione marmorea, un criptoportico, una cisterna.

[caption id="attachment_3531" align="alignleft" width="150" caption="Imperatore Traiano"][/caption]

Traiano, Marco Ulpio (lat. Marcus Ulpius Traianus), imperatore romano Italica - Spagna Betica, 53 Selinunte - Cilicia 117. Proveniente da una famiglia spagnola di rango senatorio, Traiano fu il primo principe provinciale. Fu pretore in Spagna e console nel 91 e successivamente, nel 96, divenne legato della Germania superiore, dove nel 97 Nerva lo adottò designandolo suo erede. Il prestigio indiscusso di cui godeva come capo militare e come governatore evitò ogni contestazione nella successione tanto che venne a Roma un anno e mezzo dopo la morte di Nerva, nell'estate del 99. Uomo cordiale e aperto, ma anche deciso nell'azione, Traiano improntò i suoi atti di governo all'etica stoica del bene pubblico, come dimostrano le grandi opere pubbliche a Roma e in Italia, la ricerca della collaborazione del Senato; intensificò le istituzioni alimentari, concedendo prestiti ai proprietari terrieri per incrementare la produzione. La moderazione, l'equilibrio, la tolleranza (anche nei confronti dei cristiani), il rispetto della tradizione e del Senato gli attirarono il favore di tutti. Nel 114 il Senato gli conferì il titolo di optimus. In politica estera, Traiano si adoperò per risolvere le più pericolose questioni di confine piuttosto che perseguire una politica di conquista vera e propria; tuttavia, dove lo richiedevano ragioni di sicurezza, il principe ampliò i confini dell'Impero che raggiunse la sua massima espansione territoriale: nel 101-02 e nel 105 intraprese una spedizione contro i Daci che si facevano sempre più minacciosi sulla Pannonia e sulla Mesia e di cui temeva un'alleanza coi Parti; sconfittili, istituì la nuova provincia della Dacia (oggi Romania) che andò velocemente romanizzandosi. Si rivolse poi contro i Parti: nel 106 s'impadronì di Petra, porta d'ingresso nel Mar Rosso, e assoggettò l'Arabia settentrionale; nel 114 marciò sull'Armenia, nel 115 sulla Mesopotamia, nel 116 infine conquistò Babilonia, Ctesifonte e Seleucia e creò le due nuove province dell'Armenia e della Mesopotamia, controllando così anche le vie carovaniere del Mar Rosso. Domò poi una rivolta di ebrei in Cirenaica.


ultimo aggiornamento di Giovedì 05 Aprile 2012 10:33
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