«

»

gen 25 2016

Stampa Articolo

Un altro passo verso il Contratto di Fiume per l’Aniene

foto conferenza 1Nuovo appuntamento con per la realizzazione di questo nuovo ed importante strumento per una gestione integrata, sostenibile e condivisa del fiume Aniene. Presso la sede della X Comunità Montana lo scorso 21 gennaio, molti sindaci ed associazioni intenti nel percepire questo scopo finale, ossia il raggiungimento del contratto di Fiume Aniene.

Prosegue il percorso verso la definizione del Contratto di Fiume dell’Aniene, organo istituzionale, che tra varie difficoltà ed alterne fortune sta andando avanti verso la sua concreta attuazione. Il giorno 21 gennaio, presso la presso la sede istituzionale della X Comunità Montana, vari amministratori dei comuni interessati al progetto si sono incontrari per deliberare l’adesione al Manifesto d’Intenti, tappa cruciale del processo partecipativo “verso il Contratto di Fiume per i territori del bacino dell’Aniene” già intrapreso dalle realtà associative dei territori vallivi.

Erano presenti all’incontro la consigliera regionale on.Cristiana Avenali, il prof. Giuseppe Dodaro del Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale, Gianpiero Russo, Presidente del Comitato per l’Aniene, l’Arch. Ruggero Martines, assessore all’Urbanistica del Comune di Tivoli, attore principale, insieme alla Comunità Montana del progetto ed il Presidente della X Comunità Montana Luciano Romanzi, nonché molti tra sindaci e rappresentanti istituzionali e delle associazioni territoriali.

Questa sera presentiamo un manifesto di impegni che chi decide di partecipare è chiamato a rispettare. Un manifesto integrabile con le preoccupazioni e le istanze che via via si presenteranno. Abbiamo comunque la necessità e l’urgenza di andare avanti. Siamo tanti, ci sono tanti attori in gioco, ma è necessario dover procedere con questo progetto. C’è un grosso interesse a livello nazionale su questo Contratto di Fiume, c’è l’autorita di bacino…lavoriamo in un contesto ideale per procedere e per andare avanti. Non ultime, le tante associazioni che si stanno spendendo per promuovere questa realtà. Che partecipano ai nostri lavori e sono fonte inesauribile di idee e di progetti. Ci sono i produttori, gli imprenditori. Con alcuni di loro ci siamo incontrati poco prima di questa conferenza, riflettendo su come tutto questo lavoro che si sta procedendo a fare deve essere finalizzato ad una ricaduta occupazionale. In una valle come questa un amministratore deve capire che ogni euro speso per realizzare un qualcosa, deve essere un euro investito su nuovi posti di lavoro. Se non capiamo questo, vuol dire che non sappiamo fare bene il nostro lavoro di amministratori. Qualche scelta in questo senso la possiamo fare, qualche imprenditore e produttore ci vuole credere e ci potrà aiutare nell’accrescimento sociale ed economico di questa valle. Io credo che tutti insieme potremmo fare questo e lo potremmo fare anche bene. Mettiamoci oggi più che mai la nostra buona volontà. Oggi più che mai ci sono tutte le premesse per spenderci meglio. Individuiamo le scelte migliori da fare tutti insieme.”, ha dichiarato il Presidente Luciano Romanzi in apertura della conferenza

Mi occupo di fiumi per lavoro, essendo un naturalista, praticamente da sempre. Mi sto occupando ultimamente di questi contratti di Fiume, che nascono come soggetti, in Francia e si stanno sviluppando un po’ ovunque. La nascita dei contratti di Fiume è dipesa dalla consapevolezza della natura complessa dei fiumi. I fiumi sono ecosistemi complessi, attorno ai quali si generano altri ecosistemi, spesso fatti dall’uomo. C’è quindi il fiume, con la sua natura il suo ecosistema, c’è il mondo attorno al fiume, fatto di agricoltura, attività umane. L’Aniene, è un fiume simbolo, sia per la sua storia, sia per la sua complessità, per la sua bellezza, per la sua importanza. Esso più di ogni altro fiume, include quelle peculiarità che ne fanno un fiume meritevole di tutta l’attenzione possibile, e di fatto di creare uno strumento che serva per la tutela ambientale dei corsi d’acqua, ma anche per la valorizzazione paesaggistica e lo sviluppo socioeconomico dei territori fluviali, complesso come questo. In Italia sono partite circa cento iniziative con il nome contratto di fiume dal 2000 ad oggi. Di queste cento, solo otto sono diventate realtà, perché gran parte delle iniziative partite sono partite con filosofie sbagliate che ne hanno decretato l’inabissamento. Io guardo con interesse al processo messo in atto in questo territorio, che ha una genesi un po’ lenta, ma sta cercando di aggregare il territorio nella maniera corretta, così come dev’essere, senza una visione verticistica.”- ha avuto modo di dichiarare il prof. Giuseppe Dodaro del Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale, nel corso del suo intervento alla conferenza.

Oggi stiamo facendo un ulteriore passo in avanti rispetto a qualche mese fa, quando si avviava il discorso del contratto di fiume. La partecipazione è la parte fondamentale per la riuscita di questo strumento. Abbiamo esempi di altri contratti di fiume che non presentano la stessa coesione territoriale che si registra qui e non presentano il coinvolgimento delle associazioni come avviene nel caso dell’Aniene. E’ tutto molto più istituzionale. L’ingresso del comune di Tivoli è un punto importante che da forza insieme alla comunità montana a questo contratto di fiume. C’é questa bellissima notizia ora del collegato ambientale che ha riconosciuto normativamente il contratto di fiume. Sono stata firmataria insieme ad altri consiglieri di una proposta di legge regionale, sempre per dare più forza dal punto di vista normativo al contratto di fiume. Non ci sono ancora le risorse, ma gli strumenti legislativi ci sono, stiamo vagliando come Regione Lazio le disponibilità economiche, potenzialmente ci si può lavorare.”- ha avuto modo di dichiarare l’on. Cristiana Avenali, consigliere alla Regione Lazio.

Bisogna riuscire ad adeguarsi ai cambiamenti del tempo. E’ indispensabile oramai ragionare a una dimensione territoriale”- ha affermato invece l’assessore di Tivoli Ruggero Martines-“non si può parlare di regimentazione delle acque, attività di rafting, sistemazione degli argini, un uso dei percorsi, senza pensare che queste attività fatta a monte a Subiaco, non influisca a Tivoli, e viceversa. Per tale ragione si è reso impossibile agire singolarmente senza una progettualità condivisa sul fiume Aniene e sulle realtà che lo circondano

L’Aniene è il cuore di ogni prospettiva di sviluppo sul territorio. Dobbiamo difendere questo fiume. La Regione Lazio ha preso un’iniziativa molto importante sul tema dell’acqua. Sarebbe necessario spingere sull’acceleratore: presentare un modello di Ato, di gestione delle acque corretto e sostenibile. Vogliamo presentarci come area omogenea vera e come area omogenea vogliamo occuparci del nostro territorio dall’A alla Z. L’Aniene è il principale attrattore turistico della nostra valle, ed è per questo che dobbiamo tutti sostenere con forza questa iniziativa”- ha dichiara il sindaco di Vicovaro Fiorenzo De Simone, tra gli amministratori intervenuti alla conferenza.

 

 

Dettagli sull'autore

administrator

Permalink link a questo articolo: http://www.cmaniene.it/un-altro-passo-verso-il-contratto-di-fiume-per-laniene/