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Storia

Il 5 marzo del 1975 il Consiglio regionale del Lazio votò all’unanimità l’approvazione dello statuto della Comunità Montana dell’Aniene Zona X, ai sensi dell’articolo 11 della legge regionale 2 maggio 1973, n° 16. Questo atto sancì la piena ufficialità dell’Ente e ne stabilì le competenze e i compiti.

La costituzione della Comunità Montana fu sancita con la legge n. 1102 del 3 dicembre 1971. In ottemperanza a quanto disposto dagli articoli 44 e 129 della Costituzione, si intese pervenire alla valorizzazione delle zone montane, favorendo la partecipazione delle popolazioni, attraverso le Comunità Montane, alla predisposizione e alla realizzazione dei programmi di sviluppo dei rispettivi comprensori montani.

La Comunità Montana,  quale organo di programmazione, si propone di attuare nel suo insieme territoriale quanto a essa è stato demandato come descritto nell’articolo 3 dello statuto:

  • Elevare il livello sociale e civile delle popolazioni al fine di una giusta e dignitosa collocazione nella società moderna.
  • Promuovere lo sviluppo economico e produttivo dei territori in rapporto alle loro particolari vocazioni ambientali, esaltando al tempo stesso i valori tradizionali, gli interessi e le capacità operative delle popolazioni.
  • Contenere e, al limite eliminare, con adeguati incentivi, lo spopolamento e la migrazione temporanea dei lavoratori. Individuare i mezzi tecnici, le strutture e le forme di incoraggiamento per la ripresa produttiva dei territori.
  • Favorire la cooperazione e l’associazionismo in tutte le attività produttive, promuovere il progresso della cultura, dell’informazione e dell’istruzione tecnica professionale con l’aggiornamento e la specializzazione nelle attività primarie, artigianali e industriali.
  • Tutelare, conservare e valorizzare l’ambiente naturale, il patrimonio artistico e culturale.

 

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