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ott 04 2018

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San Francesco d’Assisi – Patrono d’Italia

Ufficio Presidenza

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Minuto, quasi cieco, stremato dalle malattie, con le mani e i piedi segnati dalle stimmate, Francesco, ancora prima di essere un grande santo è stato un uomo che ha saputo cambiare il mondo con la purezza della sua fede. Nato ad Assisi intorno al 1181 da famiglia benestante, nel 1205 – dopo una giovinezza violenta e scapestrata – Francesco scopre il messaggio di Cristo, e non solo decide di rinunciare ai beni materiali, ma si spoglia dei suoi abiti di fronte al Vescovo e a una grande folla, diacono e fondatore dell’ordine che da lui poi prese il nome, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Il 4 ottobre ne viene celebrata la memoria liturgica in tutta la Chiesa cattolica È stato proclamato, assieme a santa Caterina da Siena, patrono principale d’Italia il 18 giugno 1939 da papa Pio XII. La sua presenza nella Valle dell’Aniene è testimoniata dagli Eremi in Subiaco, Bellegra e San Cosimato (Vicovaro).

Nel 1223 Francesco d’Assisi venne in pellegrinaggio nei luoghi dove era vissuto san Benedetto, il padre del monachesimo occidentale. Giunto al Sacro Speco di Subiaco, dove ancora oggi si conserva l’affresco che riproduce la sua immagine, l’Abate di Santa Scolastica gli donò il romitorio di San Pietro in Desertis, oggi conosciuto come Convento di San Francesco. Nel 1356, l’Abate Ademaro, per collegare il convento ai Monasteri Benedettini, fece costruire il Ponte di San Francesco.

La sua presenza a Bellegra sarebbe dimostrata, secondo alcuni studiosi, dalla testimonianza nel convento di antiche pitture e iscrizioni che rammentano il fatto. Il santo ebbe dai monaci sublacensi in dono il terreno dove oggi sorge proprio il convento di Bellegra, conosciuto già all’epoca con il nome di “Sacro ritiro”.

Il convento di San Cosimato sorge nei pressi della rupe omonima, nel punto in cui le due rive dell’Aniene sono così ravvicinate da consentire un agevole guado. Caratteristiche di questa chiesetta sono la piccola facciata con elegante portale del Rinascimento (XV secolo) ed il giardinetto prospiciente che ospita un’antica vasca di granito adibito a fontana. L’interno, ad una sola navata con soffitto di legno, offre la splendida visione dell’affresco di Antonio Massaro da Viterbo, detto Pastura, raffigurante la Madonna col bambino tra San Francesco e Santa Chiara.

 

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Sonia

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