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feb 06 2018

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Romanzi , insieme ai Sindaci del territorio, presiede la Festa di San Sebastiano presso la sede dell’Ente Montano.

di Agenzia EVENTI

foto-54-1024x576 Domenica 4 febbraio la Comunità Montana dell’Aniene è stata al centro dei festeggiamenti in onore di San Sebastiano Martire patrono degli Agenti di Polizia Locale e dei loro comandanti, ufficiali e sottufficiali. ” Una festa che  è in ritardo rispetto al giorno canonico dedicato a San Sebastiano, ma dovevamo scegliere una data ideale per permettere la presenza di un numero consistente di rappresentanze di polizie municipali, al fine di fare una festa per le polizie locali della Valle Aniene estesa a un maggior numero dei comuni“-così il Presidente della Comunità Montana Valle dell’Aniene, Luciano Romanzi, nella doppia veste di Presidente dell’Ente Montano e di Sindaco del comune di Licenza all’apertura , intorno alle ore 10,00, della festa con una piccola cerimonia tenutasi presso la sala parrocchiale, adiacente alla Chiesa di Madonna della Pace, prima della Santa Messa officiata dal parroco Don Attilio ed animata dalla Corale “Santa Maria Assunta” di Agosta e del lungo programma che ne è seguito. Presenti all’evento rappresentanti delle polizie municipali e delle associazioni d’Arma e di Volontariato della Valle Aniene. Molti i sindaci che non hanno fatto mancare la loro presenza all’evento come: Gabriele Caucci, sindaco di Arsoli, Sandro Runieri sindaco di Rocca Santo Stefano, Claudio Pettinelli sindaco di Mandela, Francesco Pelliccia e Settimio Liberati  rispettivamente primi cittadini di Subiaco e Camerata Nuova; Fulvio Proietti sindaco di Rocca Canterano; Giacomo Troja e Massimiliano Valente sindaci di Arcinazzo Romano e di Agosta, e tanti altri primi cittadini dei Comuni della X Comunità Montana.

foto-9La cerimonia iniziale presso la sala parrocchiale ha visto la presenza anche del dott. Dario Di Mattia, funzionario della Polizia Municipale del Comune di Frascati e Presidente dell’Associazione Vigili Urbani Castelli Romani, Monti Prenestini e Lepini.Già presente anche al seminario formativo svoltosi ad Olevano Romano il sabato 13 gennaio scorso sulle “Nuove disposizioni del decreto sicurezza delle città previste dal Decreto Minniti”, il dott. Di Mattia è intervenuto nel corso della piccola conferenza sull’idea di creare una sinergia sempre maggiore tra i Comandi di Polizia Locale, anche attraverso l’organizzazione di corsi di formazione e di aggiornamento comuni, estendendo questa esperienza portata avanti già con successo dalla sua storica Associazione nel territorio dei Castelli Romani. Idea sposata in pieno dal Presidente Romanzi che ha dato piena disponibilità a lavorare insieme su questo fronte, al fine di poter “garantire sempre un servizio di tutela per i cittadini, adeguato alle esigenze del territorio, migliorare il lavoro quotidiano e la cooperazione tra i Comandi, ma soprattutto di dare un valido supporto formativo e di aggiornamento per i funzionari delle polizie locali”, come foto-77-1024x576ha voluto sottolineare il Presidente Romanzi.

Dopo la messa, accompagnati dalla Banda Musicale “O.Capone di Agosta”, le autorità presenti e i tanti intervenuti si sono recati in corteo fino al sacrario dei 15 martiri per deporre una corona in memoria delle vittime rastrellate ed uccise dalle truppe di occupazione nazista il 26 maggio 1944. Molti i momenti toccanti in questo contesto, quali l’esibizione a cappella del “Signore delle Cime”, celebre canto di ispirazione popolare divenuto col tempo una preghiera cantata in occasioni come queste, eseguita dalla Corale “Santa Maria Assunta” di Agosta, la benedizione della corona deposta e l’esecuzione de “Il Silenzio” e dell’Inno di Mameli da parte della Banda di Agosta. Il Presidente Romanzi, ha voluto rammentare ancora una volta l’importanza di momenti come questo al fine di non far “mai venir meno la memoria di quanto di tragico è successo in passato e di quanti hanno pagato con la vita affinché oggi si possa vivere in un Paese libero e democratico”. Il Presidente Romanzi riesce a stento a trattenere la commozione quando racconta la tragica vicenda delle quindici vittime innocenti di Agosta, “ritrovate in questo luogo ammucchiate una sull’altra, persone inermi, prese a caso mentre lavoravano i campi, senza nessuna colpa se non quella di essere italiani e come tali, secondo la ‘morale’ degli occupanti nazisti, dovevano pagare per la morte di un loro soldato, pur non avendone nessuna responsabilità. Uno dei tanti eccidi che macchiarono di sangue questa valle, durante la ritirata tedesca.”

Al ritorno dal sacrario il corteo si è diretto nuovamente verso la sede della Comunità Montana, dove all’interno è stato offerto agli appertenenti delle forze di polizia locale il pranzo sociale curato dalla Orazio Ricevimenti, un momento conviviale terminato intorno alle ore 15,30, orario nel quale nella in piazza 15 Martiri si è  potuto assistere al piccolo concerto offerto dalla Banda Musicale di Agosta.

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Sonia

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