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Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini

www.simbruini.it

Vallata

Istituito nel 1983, Parco dei Monti Simbruini è il più esteso tra i parchi del Lazio. Comprende i comuni: Camerata Nuova, Cervara di Roma, Filettino, Jenne, Subiaco, Trevi nel Lazio e Vallepietra.

Una distesa di 30.000 ettari in cui l’acqua è la protagonista di questi monti, come del resto è indicato nel nome Simbruini, che deriva dal latino sub imbribus: sotto le piogge. Le piogge, le nevi e l’ambiente carsico hanno creato una serie di sorgenti che fin dall’antichità hanno fornito un vasto territorio con gli acquedotti Marcio, Claudio e Anio Novus. E’ attraversato da una rete di oltre 40 sentieri: sentieri a media e lunga percorrenza e sentieri locali, segnalati e classificati per difficoltà in base ai parametri del CAI – Club Alpino Italiano. Presso i Centri Visita, dislocati nei sette Comuni del Parco, sono in distribuzione brochure e cartine e si organizzano escursioni e visite guidate di interesse naturalistico, storico/archeologico e antropologico.

Il Lupo dei Monti Simbruini

Alle pendici del massiccio dei Simbruini si trovano querceti e faggeti, mentre più in alto la flora è quella tipica dell’alta montagna, con primule, crochi e soldanelle. Una vegetazione che alterna paesaggi fiabeschi con foreste rigogliose a distese verdi interrotte da aceri e faggi centenari. Sono proprio i faggi ad essere la formazione vegetale più diffusa nel parco, che in fitti boschi creano l’habitat per la specie animale più rappresentativa dei Simbruini, il lupo.

Picchio "dorsobianco"

Tra i rapaci è possibile avvistare lo sparviero, il rarissimo astore, l’allocco, la poiana e, nelle foreste più mature, una specie molto rara del picchio, il “dorsobianco”.

 

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