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Subiaco

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Subiaco

Sono stati identificati resti della residenza di Nerone, attorno alla quale si sviluppò il centro, costituita da un complesso di edifici a diverso livello in posizione elevata sulla riva destra dell’Aniene, presso una serie di laghi artificiali; è stato messo in luce un cospicuo nucleo a due piani con grande nicchia absidata e vasti ambienti comunicanti. Un grandioso ponte-diga, che collegava le due sponde e serviva da sbarramento per le acque, detto pons marmoreus, è oggi interamente scomparso; restano solo tracce delle fondazioni. Nella villa, di appartenenza imperiale fino al III secolo d.C., sono stati rinvenuti una testa femminile dormiente e il ritratto di un efebo, ora entrambi a Roma (presso il Museo Nazionale Romano). Le origini dell’attuale abbazia benedettina risalgono agli inizi del VI secolo, allorché san Benedetto da Norcia, dopo l’esperimento di vita eremitica condotto in un antro presso l’antica villa ivi costruita da Nerone, fondò nella zone del sublacense tredici monasteri per dare ospitalità ai suoi primi discepoli, provenienti in parte dalla nobiltà romana. In seguito (XII secolo) per iniziativa degli abati fu costruito il santuario-monastero del Sacro Speco, eretto sopra l’originaria memoria del Santo.

Monastero di Santa Scolastica

Dei tredici monasteri fondati da san Benedetto è rimasto solo l’attuale monastero di Santa Scolastica inizialmente dedicato a San Silvestro, che vanta il titolo di Protocenobio della Congregazione Sublacense dell’Ordine benedettino. Gli altri andarono distrutti o furono abbandonati. Nel IX secolo il monastero di Santa Scolastica subì due devastazioni da parte dei saraceni: l’una nell’828-829, l’altra probabilmente nell’876-877, anche se per questo periodo storico le ricostruzioni non sono univoche. Nel X secolo ricevette donazioni da diversi papi (Giovanni X, Leone VII, Giovanni XII, Benedetto VII, Gregorio V) che ingrandirono il territorio dell’abbazia. Sempre con il favore pontificio, l’abbazia conobbe un periodo di grande splendore nei secoli XI e XII diventando feudo assai ambito per la sua potenza economica e politica. Le continue lotte con le famiglie feudali portarono tuttavia alla sua decadenza. Eretta in commenda da papa Callisto III (1456), fu affidata al cardinale Giovanni Torquemada (Juan de Torquemada), zio del famoso inquisitore. Nel 1467 passò poi a Rodrigo Borgia, futuro papa Alessandro VI e, successivamente, ai Colonna (1492), ai Borghese (1608) e ai Barberini (1633).

Monastero San Benedetto

Nel 1753, papa Benedetto XIV privò gli abati commendatari della giurisdizione temporale, lasciando però quella ecclesiastica e spirituale. Soppressa dai francesi (all’inizio del XIX secolo), restaurata poco dopo da papa Pio VII, l’abbazia fu reintegrata nei suoi privilegi di abbazia nullius da papa Benedetto XV (1915). Francesco Bulgarini, nel 1848 parla di contadini montagnoli «ciociari» in riferimento a dei mezzadri provenienti stagionalmente, dal circondario di Subiaco, a Tivoli, per coltivare granturco[1]. Nel 1867 Subiaco fu testimone della Campagna dell’Agro Romano per la liberazione di Roma voluta da Giuseppe Garibaldi. Nel mese di ottobre vi furono trucidati in uno scontro con i pontifici il capitano garibaldino milanese Emilio Blenio ed alcuni suoi compagni[2]. I resti dei garibaldini furono traslati a cura della Società Reduci Patrie Battaglie da Subiaco nell’Ara-Ossario di Mentana come risulta da documenti conservati in archivio. Subiaco conta anche tra i suoi figli uno dei Mille, Pistoia al quale è intitolata una strada.

  • Popolazione: 9404 abitanti (sublacensi)
  • Altitudine: 408 m s.l.m.
  • Distanza da Roma: 74 Km
  • Comuni limitrofi: Affile, Agosta, Arcinazzo Romano, Camerata Nuova, Canterano, Cervara di Roma, Jenne, Rocca Santo Stefano, Vallepietra.
  • Informazioni turistiche presso il comune – Tel.0774. 8161; Pro Loco Contrada S. angelo 21 Tel./Fax 0774/825119 www.prolocosubiaco.it  proloco.subiaco@virgilio.it

 

DA VISITARE

IL SACRO SPECO: Nella valle sublacense S. Benedetto giunse all’età di 20 anni e quì si isolò per circa tre anni. Il ricordo della sua esperienza eremitica si rinnova nel visitare il suggestivo Sacro Speco, la grotta dove il Santo si ritirò in meditazione e preghiera fino alla Pasqua dell’anno 500. Secondo alcune versioni, la sorella Scolastica lo spinse a uscire dalla condizione di eremitaggio e a raccogliere intorno a sé i giovani che venivano a cercarlo, desiderosi di accogliere il suo insegnamento, soprattutto da Roma. Fu così che Benedetto, nei trent’anni circa che visse nella valle di Subiaco, fondò una comunità monastica che contava ben dodici monasteri: inizia così l’esperienza cenobitica. Sopra la grotta dove si isolò sorse il monastero di S. Benedetto. Nei secoli successivi è stato ampliato e arricchito di opere d’arte di grande valore. (Antiche Terre del Lazio).

Monastero di San Benedetto

IL MONASTERO DI S.BENEDETTO: Il monastero appare dall’esterno incassato nella roccia a strapiombo sulla valle sottostante. Pareti, volte e scale, perfettamente integrate nella pietra cui si appoggiano, con la loro irregolarità, garantiscono un’autentica suggestione in chi si avvicina per visitarlo. Composto da due chiese sovrapposte, da cappelle e da grotte, interamente affrescate in epoche diverse, costituisce un monumento unico, per bellezza e spiritualità, tra quanti la storia della Chiesa e dell’Arte hanno abbondantemente dotato il nostro Paese. (Antiche Terre del Lazio).

Monastero di Santa Scolastica

IL MONASTERO DI S. SCOLASTICA: Dei dodici monasteri voluti da S. Benedetto nella valle sublacense, l’unico sopravvissuto ai terremoti e alle distruzioni saracene fu quello di S. Scolastica che, sino alla fine del XII secolo, fu il solo monastero di Subiaco. In origine denominato “Monastero di S. Silvestro”, fu nel IX secolo chiamato “Monastero di S. Benedetto e di S. Scolastica” e nel XIV secolo prese il nome attuale. Si presenta come un complesso di edifici costruiti in epoche e stili diversi: un ingresso, sul quale figura la scritta “Ora et Labora”, con strutture del XX secolo, introduce nel primo chiostro o “Chiostro Rinascimentale” del secolo XVI, dal quale si passa in un secondo chiostro o “Chiostro Gotico” del secolo XIII. Il Campanile è del XII secolo e la Chiesa attuale è della fine del 1700, l’ultima di ben cinque chiese stratificatesi lungo i secoli. Il monastero ebbe il periodo di maggiore splendore tra il secolo XI e il secolo XIII. (Antiche Terre del Lazio).

Villa di Nerone

LA VILLA DI NERONE: I resti della Villa di Nerone si trovano a pochi chilometri dal centro di Subiaco, lungo la strada che porta ai Monasteri. Esempio eloquente di villa romana, la struttura sorgeva intorno ai tre laghi artificiali ottenuti sbarrando, con un monumentale ponte-diga marmoreo, l’alto corso del fiume Aniene ai piedi dei monti Simbruini. Un’opera idraulica importante come importante fu la realizzazione, sempre in funzione della villa, della via Sublacense. I padiglioni, collegati secondo un itinerario ascensionale, consentivano di ammirare il panorama da diverse prospettive. Quello che fu eletto da Nerone come luogo di riposo venne utilizzato anche dopo l’età neroniana, almeno fino al III secolo d.C. L’acqua di uno dei laghi artificiali venne utilizzata da Traiano per alimentare l’acquedotto dell’Anio Novus prolungato fino a quì rispetto alla collocazione originaria, che si trovava dieci chilometri più a valle. Sulle rovine di uno dei corpi della villa sembra che S. Benedetto eresse, nel XVI secolo d.C., il primo dei tredici monasteri da lui voluti nell’area sublacense, quello di S. Clemente. Nel corso degli anni, il complesso definitivamente abbandonato divenne cava da materiale da costruzione. Gli specchi d’acqua della villa, i tre laghi artificiali voluti dall’imperatore, ridotti a due nel periodo medievale, scomparirono nel 1305 a causa di una piena che provocò il crollo della diga. (Antiche Terre del Lazio).

CONVENTO E PONTE DI SAN FRANCESCO; CATTEDRALE DI S. ANDREA; CHIESA DI S. PIETRO; ROCCA ABBAZIALE; CHIESA DI S. LORENZO.

Convento di San Francesco

Ponte di San Francesco

PRODOTTI TIPICI

Gambero di fiume, trota, salsiccia secca aromatica e salsiccia secca di suino; ciambelle al vino, amaretti, ciambelle all’anice, crostata di visciole di sezze, murzitti o murzillitti (dolce tradizionale delle feste natalizie); pane con olive bianche e nere e pane con le patate, salame del re, strozzapreti, subiachini (biscotti), tozzetti, tisichelle.

 

FESTE E SAGRE

21 MARZO: Festa del Patrono S. Benedetto.

LUGLIO: Sagra del gambero di fiume.

AGOSTO E SETTEMBRE: Festeggiamenti rionali – Dal 14 agosto al 7 settembre si succedono le feste dei vari rioni di Subiaco, accompagnate di volta in volta da processioni, giochi popolari, serate musicali e artistiche.

GIORNO DI S. LORENZO: Fiera di merci e bestiame in Via Cavour.

AGOSTO: Subiaco Rock Blues Festival – E’ una manifestazione culturale internazionale, un contenitore dai confini non delimitati dove trovano collocazione iniziative diverse con un solo denominatore comune: la cultura musicale rock e blues. La musica rock e blues come elemento centrale funge infatti da traino e da filo conduttore e rappresenta l’argomento caratterizzante da cui prendono spunto altri aspetti accessori e di contorno, per far si che il contesto si arricchisca ulteriormente di momenti di coinvolgimento per tutti i partecipanti. Professionalità, creatività e modernità sono le parole chiave del successo di questa manifestazione nota a livello nazionale, che riscuote ogni anno un notevolissimo successo di pubblico, sottolineato da un coinvolgimento emotivo straordinario ed originale degli spettatori, che divengono partecipi nelle varie serate e nelle numerose iniziative previste. La manifestazione si svolge regolarmente nei giorni centrali di agosto con una durata di 4 o 5 giorni nella Piazza della Resistenza a Subiaco. (Antiche Terre del Lazio).

AGOSTO: Svicolando – E’ un festival di arti varie, tra cui arti circensi, mostre, musica, teatro, installazioni, cortometraggi, ecc. che trasforma totalmente il centro storico di Subiaco ed è attivo dal 2007. Svicolando non è un semplice contenitore di spettacoli, ma vuole essere qualcosa di più coinvolgente: nell’arte di strada infatti non esistono attori e spettatori, perché chi partecipa diventa parte integrante dello spettacolo, rendendo ognuno protagonista del festival. (Antiche Terre del Lazio).

SETTEMBRE GASTRONOMICO: Sagra della trota e mostra di prodotti tipici. L’origine della sagra risale al 1461, quando il Papa Pio II (al secolo Enea Silvio Piccolomini) andò in visita ad Agosta. L’aneddoto è raccontato nella sua autobiografia “Commentarii rerum memorabilium”. Il Papa, che trascorreva le vacanze a Tivoli, fu invitato dal Cardinale Giovanni di S. Sisto, primo commendatario dell’Abazia di Subiaco, a visitare il monastero di Subiaco. Trovandosi nei pressi di una fonte in campagna, nella zona di Agosta, il Papa decise di fermarsi per consumare il suo pranzo in questa cornice idilliaca. Gli abitanti di Agosta, per dargli una degna accoglienza, gareggiarono l’un l’altro a pescare le trote più grosse nel laghetto, per poi cucinarle ed offrirle al pontefice. La gara, che si estese a tutta la popolazione accorsa per l’occasione, rivive oggi nell’annuale Sagra della trota. Nel corso della sagra, inoltre, si svolge annualmente la Gara internazionale di Pesca alla Trota, sempre molto seguita.

OTTOBRE: Mostra dell’Audiovisivo e del Cinema, passeggiando per Subiaco; Memorial Tullio Piacentini – Subiaco è stata set per molti film ed eventi storico culturali di grande interesse: la mostra è dunque un itinerario culturale-didattico sulla storia del cinema e del videoclip, quest’ultimo inventato con successo nel 1964 e a livello internazionale dal regista-produttore Tullio Piacentini. Ampio spazio viene dato ad immagini, documenti e filmati storici, relativi ai vari film ed eventi socio-politici che hanno caratterizzato la vita della città. Per tutta la durata della manifestazione, vengono organizzati incontri con vari personaggi del mondo della cultura e del mondo dello spettacolo e vengono allestite delle serate di proiezione cinematografica e di intrattenimento musicale. (Antiche Terre del Lazio).

DICEMBRE: Subiaco Gospel Festival – Il concerto “Seguendo la Stella” fa rivivere a chi lo ascolta la magia del Natale italiano attraverso i suoni delle zampogne e delle ciaramelle, legati alla tradizione della Ciociaria, suonati dai più grandi maestri di questi magici strumenti. E’ uno spettacolo emotivamente molto suggestivo, che fa rivivere caratteristiche di questo periodo, con le novene, i canti tradizionali del Natale, alcune ballarelle natalizie (antiche danze ciociare e del Lazio meridionale). Evento promosso dall’Associazione Culturale The Band. (Antiche Terre del Lazio).

 

DOVE MANGIARE E DOVE DORMIRE

RISTORANTE ANIENE, Via Cadorna. Tel./Fax 0774/85565. HOTEL ANIENE, Via Cavour 21. Tel.: 0774/85565.

RISTORANTE BELVEDERE, Via dei Monasteri 33. Tel.: 0774/85531 – 0774/822595 – 338/2852864.

RISTORANTE/PIZZERIA DA ANNA, C.da Vallechiappante 8. Tel.: 0774/829456. Riposo settimanale il lunedì.

RISTORANTE AL BOSCHETTO, Via Monte Livata km 3,100. Tel.: 0774/84567; 339/3948962. Riposo settimanale il mercoledì.

AGRITURISMO COLLE TOCCI, C.da Castagnola. Tel.: 0774/822917 – 335/6883955.

AGRITURISMO LA PARATA, Via dei Monasteri 40. Tel.: 0774/822748. Aperto solo i fine settimana.

RISTORANTE LA BOTTE DI BACCO E HOTEL MIRAMONTI: Contrada Le Varole 4. Tel.: 0774/822039, 0774/825029, fax 0774/810371. Giorni di riposo: domenica sera e mercoledì tutto il giorno.

RISTORANTE/PIZZERIA DA CHECCO: C.da La Torre 14. Tel./Fax 0774/829622. 329/6003200 Sempre aperti.

RISTORANTE/PIZZERIA CHECCHINA: Via dei Monasteri 42. Tel.: 0774/85679 – Fax 0774/85167. Riposo settimanale il mercoledì.

RISTORANTE/PIZZERIA FRA’ DIAVOLO: C.da Colle Perino 15. Tel./Fax 0774/83150. Riposo settimanale il lunedì.

RISTORANTE/AFFITTACAMERE IL CANTUCCIO: Via Fabio Filzi 38. Tel./Fax 0774/83414. Riposo settimanale il martedì.

RISTORANTE LA PRATERIA: C.da Ponte Lucidi snc. Tel.: 0774/822231 – 348/4268360 – 347/0055823. Riposo settimanale il lunedì.

RISTORANTE/PIZZERIA LA RUSTICANA: Via Giovanni XXIII 64. Tel./Fax: 0774/85484. Riposo settimanale il martedì.

PIZZERIA/BAR/TAVOLA CALDA MOVIDA: Via Cadorna 23/25. Tel.: 0774/83375. Riposo settimanale il lunedì.

RISTORANTE I TRE BRUSCHETTIERI: P.zza Emilio Blenio 1. Tel.: 0774/85592 – 320/5398001 – Fax 0774/810098. Riposo settimanale il lunedì.

RISTORANTE IL CRISTALLO DI NEVE: P.le Campo dell’Osso 6, Loc. Campo dell’Osso (Monte Livata – Comune di Subiaco). Tel.: 0774/826142 – 339/8434903.

RISTORANTE BIANCANEVE: Via dei boschi 5, Monte Livata. Tel.: 0774/826345. Luglio e agosto sempre aperti, l’inverno il fine settimana. A Natale sempre aperti e durante la settimana solo su prenotazione.

RISTORANTE LA SIMBRUINA: Via la Bandita, loc. Anello (Monte Livata). Tel.: 0774/822312 – 346/3579896.

RISTORANTE INVIDIA: Largo Martiri di Cicchetti. Tel.: 0774/85060. Riposo settimanale il lunedì.

RISTORANTE/FORESTERIA CONVENTO SANTA SCOLASTICA: Piazzale Santa Scolastica, Subiaco. Tel.: 0774/85569 – Fax 0774/822862 – 348/6537743. foresteria@benedettini-subiaco.it

CAMPEGGIO LUISIANA DI SISANI MARINA: Via della Bandita 5 (Monte Livata). Tel.: 0774/826087 Fax 0774/826085

B&B LA CHIOCCIOLA: C.da Castagnola 4. Tel.: 0774/822583 – 333/9107859. italia20003@libero.it; www.lachiocciolasubiaco.com

LOCANDA MAMMA PEPPINA: Via dei Boschi 16 (Monte Livata). Tel./Fax: 0774/826100. mammapeppina@tiscali.it

CASA VACANZA CASA LIETA (B&B), C.da Marciano 3 (Strada per Livata). Tel.: 0774/83671 – tel./fax: 0774/84567 – 339/3948962. www.casavacanzesubiacolivata.com  valenina90@hotmail.it

HOTEL ITALIA: Viale dei Boschi snc (Monte Livata). Tel.: 0774/826014; 347/1152840

 

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