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Canterano

www.comune.canterano.rm.it

Veduta di Canterano

Canterano è ubicato nella regione posta tra la riva sinistra dell’Aniene, in prossimità della confluenza della Cona, e le pendici dei monti Ruffi che si elevano fino all’altezza di 1250 metri. Questo territorio comprende oggi i Comuni di Canterano, Rocca Canterano e la frazione Rocca di Mezzo; in origine costituiva però un’unica entità. La presenza dell’uomo, nella zona, risale al Paleolitico, come attestato dal ritrovamento di numerosi strumenti litici. Inoltre gli enormi massi, distaccatisi dalle pareti rocciose, sono stati utilizzati dall’uomo preistorico per formarne ripari, luoghi di culto e sepolture. Sulle pareti rocciose di questi manufatti ha lasciato graffiti e pitture rupestri, in ocra rossa, di figure antropomorfe che testimoniano i primi insediamenti. Del periodo Neolitico resta memoria del ritrovamento di due asce; una rinvenuta in località “Capo la Valle”, di cloromelanite verde oscura, l’altra scoperta in contrada “Cotoccia”, nel terreno vegetale, ritenuta di gabbro o di roccia analoga, di rilevante durezza. Presenta un fondo verde, non molto scuro, sul quale spiccano chiazze giallo-chiaro e macchie scure. La notizia e la foto del ritrovamento vennero pubblicate nel 1897 dal De Angelis D’Ossat.

Piazza Roma

In più zone si riscontra abbondante ceramica che attesta anche insediamenti successivi, dell’età del bronzo e ferro. Nel secolo scorso vennero scoperte, in un ripostiglio, sette asce di bronzo attualmente conservate nel Museo Luigi Pigorini di Roma. Un’analisi chimica eseguita su questi reperti, a cura dell’università di Cambridge, pubblicata nel Bollettino Paletnologico Italiano (XXI I, vol. 80, 1971), ha dimostrato la provenienza dei metalli dalle miniere toccane. Questa constatazione, tenuto conto anche della precedente diffusione della cultura di Rinaldone nella zona, evidenzia ulteriormente i contatti avuti dalla regione dell’Aniene con l’Etruria ed avvalora la leggenda riferita da Plutarco (Moralia, 11-2 Parall. Minor. 40-B) in merito all’origine del nome dell’Aniene. Il fiume, secondo lo storico greco, si chiamava in origine Perethusios, il nome attuale derivò dal re etrusco Anio che vi sarebbe morto annegato dopo aver rincorso la figlia Salea rapita da un giovane di nome Cateto. La leggenda, formatasi sicuramente in ambiente etrusco, ipotizza l’utilizzazione della Valle dell’Aniene, come rotta commerciale, da parte di questo popolo. Anche le mura poligonali. che si elevano in prossimità del cimitero di Canterano, testimoniano l’influenza della civiltà etrusca nella Valle dell’Aniene e, in analoghe costruzioni, nel Lazio meridionale.

Santuario di Canterano

Le mura di Canterano vennero in parte abbattute, verso il 1880, con la costruzione della strada carrabile, tuttavia i resti sono abbastanza significativi per attribuirli ad una fortificazione. Risulta infatti evidente la posizione strategica in modo da consentire il controllo della Valle dell’Aniene e del passo dal versante del Fiumicino, nonché il collegamento a vista con i centri circostanti. La fortificazione apparteneva sicuramente ad uno dei 41 Oppida, degli Equi, distrutti ed incendiati dai Romani, nel 304 a.C., nel giro di 50 giorni, dei quali si ha notizia da Livio (Ab Urbe condita IX, 45) e Diodoro Siculo (Bibliotheca historica XX, 101). Dopo la definitiva sottomissione degli Equi i Romani costituirono nel 299 a.C. la Tribù Aniense (Livio X, 9); l’appartenenza del territorio è testimoniata dal ritrovamento di un frammento di lapide, a Rocca Canterano, dal quale oltre al finale del nome gentilizio NIVS, si rileva ripetuta l’iscrizione ANI, che annovera i personaggi agli Aniensi. Sulla facciata della casa comunale di Canterano sono murate due lapidi, riportate nel C.I.L. ai numeri 3462-3463, che accennano all’esecuzione di un’opera di pubblica utilità. I numerosi reperti rinvenuti anche a Rocca di Mezzo e Rocca Canterano indicano l’importanza conservata dal centro abitato anche nel periodo romano. Dopo quest’epoca cessano le testimonianze su Canterano; le prime notizie per ricostruirne la storia risalgono alla fine del IX secolo.

Chiesetta all'ingresso del paese

Il Regesto Sublacense, al quale fanno riferimento gli storici per stabilire la nascita dei centri della Valle dell’Aniene, nomina per la prima volta Canterano nel Documento 18, datato 20 agosto 867. Questo privilegio di Papa Nicolò I, confermativo delle possidenze del monastero sublacense, cita il “monte qui vocatur cantorano”. I documenti successivi indicano il “fundus” o il “casale”. Solo nel Doc. 10, del 21 luglio 1005, si fa riferimento ad un “castellum faciendum” e nel Doc. 215, del 28 maggio 1030, Giovanni Vescovo di Tivoli concede in enfiteusi perpetua, all’Abate Benedetto, il “fundum cantorano in quo est castellum cum ecclesiis et mansionibus”. Anche nella lapide dell’Abate Umberto, del 1053, Canterano è compreso nell’elenco dei castelli soggetti all’Abbazia. Dai documenti risulta che la edificazione dell’odierno centro è avvenuta intorno al sec. X-XI, con la trasformazione del fundus in castellum. Le sue origini però, come attestato dalle significative testimonianze archeologiche, risalgono a tempi assai remoti.

  • Popolazione: 401 abitanti (Canteranesi)
  • Altitudine: 602 m s.l.m.
  • Distanza da Roma: 58 Km
  • Confina a nord con il territorio dei comuni di Rocca Canterano e Agosta, ad est con Subiaco, a sud con Rocca S.Stefano, ad ovest con Gerano e Rocca Canterano.
  • Informazioni turistiche presso il Comune – Tel.0774.803023; fax 0774/803237. Pro Loco: Via Madonna degli Angeli n°6 Tel. 333/3904737. canterano.comune@tiscali.it  

 

DA VISITARE
Mura ciclopiche, in loc.tà Croce, di età protostorica; Chiesa di San Mauro Abate, Chiesa di Santa Maria, Chiesa di San Rocco, Chiesa di Sant’Antonio, Santuario della Madonna degli Angeli in località “Maonna”.

Chiesa di Santa Maria San Mauro

Mura ciclopiche

 

PRODOTTI TIPICI

Pane, dolci, cioccolata. Laboratorio prodotti dolciari e cioccolata.

 

FESTE E SAGRE

15 gennaio – Festa di S. Mauro, patrono di Canterano.

2 agosto – Festa della Madonna degli angeli, patrona di Canterano.

16 agosto – Festa di S. Rocco.

Domenica successiva al Ferragosto – Festa di S. Antonio da Padova.

Sagra delle fregnacce ad agosto. Le fregnacce sono un tipo di pasta di grano, senza uova, condita con un sugo di aglio, olio, peperoncino e pomodoro.

 

DOVE MANGIARE

Trattoria “Bell’orizzonte”: Via delle Pjaie 14. Tel.: 333/6750692. Riposo settimanale il mercoledì.

 

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