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Arcinazzo Romano

www.arcinazzo.org

Belvedere Arcinazzo Romano

Il territorio di Arcinazzo Romano, anticamente denominato Ponza, comprende il paese in prossimità di Affile ed il vasto altopiano sotto il Monte Altuino. La conformazione naturale di questi due luoghi, completamente disuguale, ha caratterizzato altrettanti diversi periodi storici. La scelta del luogo dove sorge il paese, sullo scoglio inaccessibile di un monte, è stata infatti suggerita dall’esigenza di realizzare un luogo fortificato che, nelle vicende storiche, evidenzierà queste sue particolari caratteristiche. Al contrario, l’immensa pianura che si distende al disopra del paese, circondata da verdi boschi, ha invitato gli imperatori romani a costruirvi una sontuosa residenza di caccia. In passato era ritenuta la Villa di Nerone, è venuta meno questa attribuzione, da quando nel 1860 si rinvennero alcuni condotti di piombo, con l’iscrizione: IMP CAESARIS NERVAE TRAIA – OP. IMI AUG GERMANIC DACICI, che la riferiscono all’imperatore Traiano.   Recenti lavori di restauro, sul complesso, hanno tuttavia portato alla luce costruzioni riferite ad un periodo anteriore a quello traianeo (98-117 d.C.). Infatti l’impiego di un particolare tipo di muratura, ed i bolli apposti sui laterizi, fanno risalire parte della costruzione al periodo di Claudio o Nerone. Del resto, anche a Subiaco, sulle precedenti costruzioni neroniane, si riscontrano successivi restauri ed adattamenti che possono al contrario, riferirsi al periodo di Claudio o Nerone. Questo dimostrerebbe l’interdipendenza tra i due complessi.

Villa di Traiano in fase di scavo

La derivazione dell’Anio Novus compiuta da Traiano, sul lago neroniano a Subiaco, i lavori di restauro effettuati sulla Via Sublacense dallo stesso imperatore, (come attestato dall’epigrafe posta sul miglio della via medesima), confermerebbero questa ipotesi. I lavori di scavo, ancora in corso nel complesso degli altipiani, sono abbastanza fruttuosi e portano alla luce nuovi settori, in fase di rilievo ed analisi. In passato la villa fu una vera e propria cava di marmi; trassero abbondante materiale un cardinale Colonna, due cardinali Barberini, Vincislao e Panizza di Frascati e soprattutto Pio VI per la costruzione della Cattedrale di S. Andrea ed il restauro della Rocca in Subiaco. Fino ai primi anni del 900 esportarono abbondante materiale anche vari antiquari di Roma. Altro materiale venne utilizzato per la collegiata di Trevi e per la chiesa di Arcinazzo. Accanto alle costruzioni romane sorgono i ruderi di una torre, che si ritiene abbia dato origine al nome di Arcinazzo, nome di Narsio, patrizio romano, si riscontra nel documento 28 del Regesto Sublacense, datato 3 agosto 369 ma ritenuto apocrifo, riguardante la nota donazione della chiesa di S. Lorenzo in Subiaco.

Sulle origini di Ponza le incertezze sono ancora maggiori: il nome si ritiene derivato dalla famiglia romana Pontia o da una colonia di abitanti di Ponza ivi rifugiatasi. La mancanza di fonti e l’assenza di ritrovamenti non permettono di ipotizzare, nel paese, insediamenti del periodo romano. La sua stessa vicinanza con Affile, nonché l’ubicazione geografica, escludono altresì sul monte fortificazioni preromane, dal momento che verso mezzogiorno, il versante, risulta difeso dall’oppidum di Roiate. I primi documenti, si riferiscono solo all’anno 720; nel “Liber Censuum” si accenna ad alcuni fondi della “massa Ponzana”, posti in Affile, che venivano dati in enfiteusi alla diaconia di S. Eustachio di Roma. Nel Regesto Sublacense il documento 3 dell’11 gennaio 967 è il primo privilegio che nomina i fondi di “Ponthia”. Anche il successivo documento 10, del 10 maggio 998, cita il “Fundum ponzia” fra i beni del monastero sublacense. Il documento 187 riferibile all’ XI sec. attesta inoltre la consegna, fatta da frate Ponzo, di un terreno edificabile sito in lapide dell’abate Umberto del 1053, murata sul portale di S. Scolastica, nell’elenco dei castelli soggetti all’abbazia non figurano Affile e Ponza. Solo con il documento 5 e 206, del settembre 1109, si nomina il castello.

Arcinazzo “Bel palazzetto”

I predetti atti riportano il giuramento di fedeltà prestato da Ildemondo e Filippo, per i castelli di Affile, Ponza e Collealto, all’abate Giovanni di Subiaco. La cronaca sublacense riferisce la conquista da parte dell’esercito pontificio e abbaziale del castello di Ponza, nel quale si era attestato Ildemondo. Per l’occupazione della fortezza vennero impiegate pesanti macchine militari, per abbattere le mura, ed il paese subì anche l’incendio. Il giuramento di fedeltà è conseguente a queste vicende. Ristabilito il potere abbaziale, i monaci nel 1146 elessero abate Oddone. Dopo soli 9 giorni però Filippo, figlio di Ildemondo, fece eleggere Rainaldo di Ponza, suo cognato. Filippo e suo fratello tornano ad occupare, con milizie proprie, i castelli di Affile e Ponza dove, circa quarant’anni prima, erano stati scacciati con il padre Ildemondo. Nel 1149 intervenne il pontefice Eugenio III, che, in accordo con i monaci, nominò come nuovo abate, Simone. Questi riuscì a rioccupare i due castelli e Filippo, con i rispettivi figli, ripeterono l’atto di soggezione al monastero sublacense. Il castello subì profonde trasformazioni ed entrò definitivamente a far parte del feudo abbaziale.

  • Popolazione: 1379 abitanti (Ponzesi)
  • Altitudine: 831 m s.l.m.
  • Distanza da Roma: 77 Km
  • Confina a nord con il territorio del comune di Subiaco, ad est con Jenne e Trevi nel Lazio, a sud con Piglio, ad ovest con Affile, Roiate e Serrone.
  • Per informazioni: Comune 0774/808006, 0775.270710. Pro Loco Largo Benelli 1 Tel. 3491238035 – fax 0774/808263 comune.arcinazzo@tin.it

DA VISITARE

  • Torre medioevale: antica residenza di Ildemondo, signorotto di queste terre (1087).
  • Chiesa parrocchiale dedicata a S. Maria Assunta, risalente al 1327, di stile neoclassico.
  • Cappella di S. Lucia (1600), con bellissimi affreschi.Oggi è monumento ai caduti in guerra.
  • Chiesa della Croce edificata nel 1784. All’interno, opere del pittore Tito troia, nativo di Arcinazzo Romano.
  • Chiesa di S. Giorgio, dedicata al patrono del paese.
  • Chiesa di S. Rocca (sconsacrata) con resti di numerosi affreschi.
  • La Villa di Traiano

Villa di Traiano ad Arcinazzo Romano

Un tutt’uno con la villa di Nerone, questo doveva essere, nel progetto, la realizzazione della villa di Traiano ad Arcinazzo Romano. Un’ ipotesi plausibile visto che Traiano prolungò l’acquedotto dell’Anio Novus fino ad uno dei laghi creati da Nerone. Proprio il ritrovamento di “fistule” di piombo delle condutture del complesso in cui sono incisi il nome dell’imperatore e quello del liberto Herbus, procuratore della villa, hanno permesso di risalire alla datazione e alle caratteristiche tecniche della struttura. La prima campagna di scavi, del 1777-78, ad opera dell’archeologo neoclassico Ennio Quirino Visconti, portò alla luce, fra i ruderi della villa, numerosi marmi, che furono utilizzati nella costruzione di diverse chiese erette nel territorio.  Terrazzamenti a tre piani realizzati ad opus incertum, questa la scelta architettonica del vastissimo complesso traianeo, che si estendeva per circa quattro chilometri, sulla sinistra della via Sublacense in direzione di dove oggi c’è Fiuggi. Una villa dotata, in perfetto stile imperiale, di un impianto termale, al secondo piano, e un impianto sportivo o una grande piscina di forma ovale, dal diametro maggiore di cento metri. Passeggiando nell’area esterna del complesso è possibile ammirare: un peristilio, un ninfeo absidato, con tre nicchie e una importante decorazione marmorea, un criptoportico, una cisterna.

PRODOTTI TIPICI

Il “marrone”, castagna tipica della selva di Arcinazzo; vini ed olii; tagliolini all’uovo; qua e là (pasta all’uovo); maritozzi; nociata; fagioli.

 

Il “marrone” castagna tipica della selva di Arcinazzo

FESTE E SAGRE

La processione del Venerdì
La processione del Venerdì santo, dell’Inchinata a ferragosto e del Corpus Domini con la sua “infiorata” nella via principale del paese.

Agosto – Il ballo della Vecchia Signora. Il Ballo della Vecchia Signora si svolge sull’altopiano: dall’oscurità emerge un fantoccio, alto cinque metri, attorno al quale si balla mentre scoppiano girandole ed esplodono botti; pian piano esso prende fuoco e scompare. (Antiche Terre del Lazio – Pae(si)saggi).

Penultima domenica di agosto:Festa in onore del Santo Patrono San Giorgio Martire…
…al quale è dedicato l’intero mese con manifestazioni culturali, sportive e ricreative.
Di particolare interesse è la processione che si svolge per le vie del paese, alla quale partecipano tutte le Confraternite, alcune molto antiche.

Primi giorni di novembre:
La sagra del Marrone…
…si svolge nei primi giorni del mese di novembre, dove si può gustare il sapore particolare ed unico della castagna di Arcinazzo, cotta in vari modi, e la vendita di prodotti locali.

Festività natalizie – Natale a Ponza (rappresentazione vivente della Natività)
…un tuffo nel passato per riscoprire tradizioni ormai scomparse; momenti di viva partecipazione natalizia, unendo al profondo senso cristiano della natività di Gesù, una nuova lettura del centro storico del paese, visto nelle sue forme e valori di vita contadina risalenti all’inizio del secolo.
L’Associazione Culturale Ser Cola Bactista organizza da svariati anni la rappresentazione vivente della Natività. La riproduzione surreale di una Betlemme antica è rafforzata dalle tappe che caratterizzano il percorso, nelle quali si può assaporare l’atmosfera vissuta nelle locande, nelle botteghe, tra i pastori, nelle famiglie di un tempo. La manifestazione inizia in Piazza S. Lucia dove viene rappresentata l’annunciazione dell’angelo a Maria e la visita di Maria a S. Elisabetta. Subito dopo sfilano i Re Magi e poi circa 200 figuranti che vanno a prendere posto nelle cantine e nelle locande, dove vengono rievocati e rappresentati i lavori artigianali della vita domestica e contadina. Terminata la sfilata dei figuranti, Giuseppe e Maria, a cavallo di un asino, si incamminano facendo tappa in tutte le locande e cantine lungo tutto il centro storico di Arcinazzo, per giungere alla capanna dove viene rievocata la natività e dove i pastori e i Re Magi rendono omaggio a Gesù Bambino. Subito dopo tutti i visitatori e turisti che partecipano alla rappresentazione si possono accodare a Maria e Giuseppe, e anche loro strada facendo possono gustare e ammirare in diretta le scene rappresentate.

Il sito da consultare è: www.sercola.it

DOVE MANGIARE

LA ROTONDA – PIZZERIA, Località il Faggio ,Via Sublacense Km 26. Tel. 0774/804243. Apre i fine settimana durante l’inverno e da metà luglio ai primi di settembre, è sempre aperto.

PIZZERIA LA VECCHIA LEGNAIA Via Sublacense Km 29.500 Altipiani di Arcinazzo. Tel.: 0775/591013. Riposo settimanale il lunedì.

RISTORANTE “DA SILVANA”, Via Sublacense, 33 tel: 0775/598002 – fax 0775/599194. Piatti tipici: antipasti locali, tranci polenta, piatto unico della nonna, strozzapreti, gnocchetti, fettuccine al ragù, arista al cesanese, coniglio alla cacciatora, formaggi locali. Giorno di chiusura: martedì.

TRATTORIA DA SORPAIOLO, Via Sublacense Km 29.900 – Altipiani di Arcinazzo -tel. 0775 598390. Giorno di chiusura il mercoledì.

L’HOSTERIA DELL’ARCO DI CALLARI CECILIA, Via Roma, 9. Tel.: 393/0185983. Giorno di chiusura: lunedì.

RISTORANTE/PIZZERIA “TAVERNA DELLO SCOIATTOLO”. Via delle Sorgenti. Tel. 0775/599540. Trevi nel Lazio.

RISTORANTE-BAR “LA DISPENSA DI MEMMO” Bar, tabacchi, ristorante, sala da tè. Piazza Meo Passeri 2/3. Tel. 0775/598436. Trevi nel Lazio. Chiuso il mercoledì. Coperti 70 interni e 50 esterni – http://www.ristorantememmo.it/

LA CAPANNA Ristorante, pizzeria, bar, tabacchi. Piazza Sutria, (via per Fiuggi). Tel 0775/599590. Chiuso il lunedì.

DOVE DORMIRE

HOTEL S. GIORGIO: Località Altipiani di Arcinazzo R. Tel. 0775- 591039 – Tel. 0775 591233 Sito Internet: http://www.albergo-sangiorgio.it/ e-mail: sangiorgioaltipiani@libero.it

HOTEL CRISTALLO – BAR – RISTORANTE – PISCINA – TENNIS – BASKET, Strada provinciale per Fiuggi km 9.   Tel. 0775/598073. Trevi nel Lazio.

IL CAMINETTO – ALBERGO RISTORANTE, Via Sublacense km 34   Tel. 0775/598067.

B&B VILLA SILVANA, Via Monte Autore 1, loc. Altipiani di Arcinazzo. Tel.: 348/9002583; 338/4866191. E-mail: raidone@alice.it

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