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Agosta

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Veduta di Agosta

Agosta sorge a ridosso di una collina ubicata nelle immediate vicinanze della riva destra del fiume Aniene. Ai suoi piedi scaturisce una sorgente chiamata “Augusta” che ha dato il nome al paese e deve aver favorito fin dalle origini i primi insediamenti. La storia dei centri della valle dell’Aniene finora è stata dedotta dalle scarse fonti classiche e dal Regesto Sublacense. Le fonti sono assai generiche sul territorio, il Regesto invece, per la dubbia autenticità di alcuni documenti ed il tardo periodo di trattazione, è di scarso ausilio per ricostruire l’origine di un paese. I primi documenti, infatti, sono datati 3 agosto 369 e 28 giugno 594. L’archeologia, al contrario, fornisce prove attendibili per risalire a periodi remoti. Dai pochi elementi finora rinvenuti nel territorio di Agosta, la presenza dell’uomo risale al paleolitico superiore, come attestato da alcuni manufatti in selce. Altri reperti, trovati nei materiali di scavo effettuato al centro del paese, confermano insediamenti riferiti all’età del bronzo. Uno sbancamento, eseguito recentemente in località “Colle Tamburo”, distante alcuni metri dalla strada Sublacense, ha posto in evidenza un fossato, nel quale sono stati rinvenuti frammenti di ceramica nera frammisti a varie ossa. Nel terreno abbondano residui carbonizzati che segnalano più un incendio, che la presenza di un luogo per la consumazione dei pasti. Sul posto è stata rinvenuta anche una macina in pietra di evidente valore storico. Questi reperti rappresentano un ulteriore elemento per la conoscenza dell’intero territorio; infatti, la produzione di ceramica nera, che ha raggiunto la massima espressione nel bucchero etrusco, trova i suoi precedenti nella civiltà appenninica che, per la zona, costituisce motivo di analisi.

Arco del Cardinale in Località La Porta

In varie località si riscontrano anche residui di laterizio romano e tracce di muratura che dimostrano la sovrapposizione di ulteriori insediamenti nelle epoche successive. Le fonti, al contrario, iniziano con il principato di Augusto, ma non si riferiscono a centri abitati. Nell’Index rerum gestarum (XX) scritto da Ottaviano Augusto stesso e inciso su tavole di bronzo da porsi sul suo mausoleo in Campo Marzio, sono ricordati i lavori eseguiti alla sorgente di Agosta per aumentare la portata dell’Aqua Marcia: “Rivos aquarum compluribus locis vetustate labentes refeci et aquam quae Marcia appellantur duplicavi fonte novo in rivum eius immesso”. Sesto Giulio Frontino acurator aquarum* di Roma, nel “Trattato sulle acque” al cap. XII chiama l’acqua, “Augusta” dalla quale il paese ha tratto poi il nome: “Idem Augustus in supplementum Marciae, quotiens siccitates egerent auxilio, aliam aquam eiusdem bonitatis opere subterraneo perduxit usque ad Marciae rivum, quae ab inventore adpellatur Augusta”. Secondo il manoscritto del Pierantoni nella chiesa di S. Giovanni di Agosta, prossima alla fonte, esisteva un marmo con un’iscrizione votiva a Giove, che lascia supporre l’esistenza di un tempietto innalzato probabilmente in prossimità delle sorgenti. Nel Regesto Sublacense, il primo atto che nomina il territorio di Augusta, è il documento 216 – Privilegio di papa Gregorio Magno, datato 28 giugno 594, che cita solo “l’aqua quae vocatu Augusta”. Successivamente nel documento 7 – Privilegio di papa Nicolò I, dell’anno 858 -oltre “l’aqua quae vocatur Augusta”, si nomina anche il ” montem in integro ad castellum faciendum qui vocatur Augusta”. I successivi privilegi doc. 13 del 28 giugno 997 di Gregorio V; doc. 10 del 21 luglio 1005 di Giovanni XVIII; doc 15 del settembre 1015 di Benedetto VIII, confermano sempre il “monte Augusta per costruirvi un castello”. Solo con il privilegio di Leone IX, del 31 ottobre 1051 doc. 21, si indica il castello di Augusta già edificato, Ugualmente, il diploma di Clemente II, del 20 aprile 1189, riportato nel Bollario Cassinese, elenca, fra i possedimenti del Monastero di Subiaco, il castello Augusta con i suoi fondi e casali.

Ponte sul fiume Aniene

Importanza notevole assumevano in Agosta le ricche e numerose sorgenti, che, note fin dall’antichità, furono in seguito sfruttate per realizzare bacini artificiali adibiti a peschiere e vivai per le trote. Un sistema di canalizzazioni azionava anche due molini a grano, facente parte dei possedimenti del Monastero di Subiaco. Presso questa “mola”, nel settembre del, 1461, il papa Pio II in visita ai monasteri di Subiaco, si fermò a pranzo con la corte papale. Gli abitanti offrirono con gioia le trote pescate sul momento per la circostanza. A testimonianza della religiosità della popolazione sorge ai piedi del paese una chiesetta detta “La Madonna del Passo” mèta di pellegrinaggi anche dai centri vicini. Il Pierantoni narra che il culto verso l’immagine della Vergine ha avuto origine dalla prodigiosa liberazione di numerosi indemoniati. Un manoscritto, conservato presso l’archivio parrocchiale, racconta la guarigione di una donna, indemoniata, di nome Elisabetta D’Andrea, avvenuta il 15 mano 1615. Papa Urbano VIII nel 1638 vi fece costruire un altare. La storia di Agosta fino ai tempi moderni è restata legata alle vicende dell’Abbazia di Subiaco.

  • Abitanti: 1805 (Agostani)
  • Altitudine: 382 metri sul livello del mare
  • Estensione: 10 kilometri quadrati
  • Frazioni: Madonna della Pace, Le Selve, Cacino, Tostini, Il Barco, La Vasca
  • Territorio: Prevalentemente collinare, che raggiunge gli 800 metri alla “Costa Finocchiara”
  • Idrografia: Fiume Aniene con i suoi affluenti a regime torrentizio Fosso di San Luca, Fosso della Stretta e Fosso del Monte
  • Sport Praticabili: Pesca alla trota nel fiume Aniene, Caccia al cinghiale e alla lepre, Calcio, Canoa, Parapendio, Equitazione, Pallavolo, Escursioni

INFO
Comune Tel 0774800024
Pro Loco (via Roma, snc) Tel 0774809280 – www.prolocodiagosta.it – info@prolocodiagosta.it

DA VISITARE

  • Vestigia megalitiche nelle zone di Castellone, Lavoratine e Cisterna.

    Torre "e Pichittu"

 

Necropoli nella località Rufinelli-Farne.

Acquedotto Marcio Augusto (144 a.C. e 11 a.C.).

Castello, fatto costruire nel 1051 dai monaci Sublacensi, con le tre porte di ingresso (Porta della Chiesa, Porta S. Maria, Porta del “Cancillittu”).

Torre circolare detta “‘e Pichittu”, Una delle torri dell’ex castello, in cui secondo leggenda sarebbe rimasta rinchiusa la principessa Augusta, da cui successivamente sarebbe derivato il nome Agosta.

Arco del Cardinale in Località La Porta

Arco del Cardinale, costruito in onore del Cardinale Commendatario Giovanni Colonna nel 1503, creato reggitore dell’Abatia Nullius di Subiaco da papa Alessandro VI Borgia. Il monumento prima di essere collocato dove si trova attualmente, e cioè in località La Porta, sorgeva maestoso al di qua del vecchio ponte sull’Aniene, che allora era situato circa 50 metri più a ovest di quello attuale, dove passava la vecchia statale sublacense. Esso fu spostato agli inizi del 1700, dopo che era stato travolto e distrutto da una forte piena dell’Aniene. L’arco è di stile romanico e fu realizzato con conci di pietra bugnati, scavati e lavorati presso le cave di Monte Affilano. Demolito, poi ricostruito nel 1980. Chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta con campanile romanico. situato lungo la via sublacense. Fino al secolo scorso esso fu conosciuto come il santuario della Madonna degli Angeli dopo il miracolo del 1616. Nell’altare maggiore vi è il bellissimo affresco della nostra Madonna che prima del miracolo era abbandonato fra i rovi. (vedi Leggenda III – Il miracolo della Madonna del Passo).Santuario della Madonna del Passo, situato lungo la via sublacense. Fino al secolo scorso esso fu conosciuto come il santuario della Madonna degli Angeli dopo il miracolo del 1616. Nell’altare maggiore vi è il bellissimo affresco della nostra Madonna che prima del miracolo era abbandonato fra i rovi.(vedi Leggenda III – Il miracolo della Madonna del Passo).

Chiesa della Madonna della Pace e San Benedetto

Chiesa parrocchiale di Madonna della Pace e San Benedetto: Essa è dedicata alla Vergine della Pace e a San Benedetto; fu costruita nell’anno 1930 per volontà dell’allora Abate – Vescovo di Subiaco, Lorenzo Salvi. E’ ad una sola navata ed il tetto e a capriate. Nell’abside l’altare maggiore è sormontato da un caratteristico baldacchino di travertino romano. Il presbiterio è diviso dal resto della Chiesa da una balaustra trabeata, detta iconostasi, propria delle Chiese di rito orientale. Tutta la costruzione compreso il campanile, è realizzata con una pietra particolare della nostra zona, chiamata “cardellino”. L’architetto che ha redatto il progetto generale e lo scultore erano due monaci benedettini di Subiaco.

Centro storico visto da Piazza San Nicola

Piazza San Nicola: La piazza più grande del paese, dove si trova la scuola elementare, la caserma dei carabinieri e l’ambulatorio. Un tempo vi era una chiesetta dedicata appunto a San Nicola. In fondo si trova il monumento ai caduti delle guerre.

Sacrario dei 15 martiri del 1944 a Madonna della Pace

Chiesa di S. Marcello.

Chiesa di S. Felicita.

Fontanile e Scalinata: di rara bellezza anche se non di valore artistico sono il fontanile e la scalinata alle sue spalle.

PRODOTTI TIPICI

Fagioli con le cotiche, fettuccine allo stracotto, trote alla paesana, tagliolini con fagioli, strozzapreti al sugo, polente con salsicce e spuntature di maiale, fettuccine ai funghi porcini, abbacchio arrosto, coniglio, maiale, rane fritte dorate, legumi locali.

FESTE E SAGRE

FESTA DI SANT’ EMIDIO VESCOVO E MARTIRE

FESTA DI SANT’ ANTONIO ABATE: 21 gennaio. Si celebra la domenica successiva alla festa di Sant’ Emidio, ed è molto più sentita. Infatti è rimasta la tradizione di cedere all’asta la statuetta del Santo al miglior offerente, che organizza un rinfresco la domenica sera, e in cambio riceverà salute per il proprio bestiame. Tradizionale la benedizione delle bestie la domenica mattina in piazza San Nicola, dove viene consegnato anche il pane benedetto.

VENERDI SANTO: il venerdì Santo. E’ una tristissima processione seguita dalla banda che intona marce funebri. La processione è formata dal Cristo Morto, posizionato su una barella e portato a mano, seguito dalla Madonna addolorata, che prima dell’acquisto della nuova statua in gesso, era la statua lignea della Madonna del Passo vestita appositamente a lutto. In questi ultimi anni è stata ripresa quest’ultima tradizione.

PROCESSIONE DEI FIORI: ultima domenica di maggio. È una bellissima processione ma è ancor più bella la leggenda che ne racconta la nascita: Era ormai maggio inoltrato e da molti giorni pioveva a dirotto e questo faceva scendere la minaccia di una piena dell’Aniene, ciò avrebbe compromesso il raccolto. Allora gli agostani chiesero aiuto alla Vergine del Passo e ancora una volta furono esauditi. Da quel giorno gli agostani fecero un voto solenne e perpetuo: in tutte le domeniche di Maggio sarebbero andati in pellegrinaggio al Santuario, recando in processione fiori di ogni specie. Ben presto i fiori singoli vennero sostituiti da croci e stendardi fatti con gli stessi. Poi però la processione con i fiori fu spostata solo all’ultima domenica mentre ogni giovedì si assiste al caratteristico Fioretto ogni volta in un diverso rione.

INFIORATA DEL CORPUS DOMINI: in occasione del Corpus Domini. Si svolge da pochi anni e quindi è una festa molto recente: I fiori usati per la composizione (che viene allestita interamente a Piazza San Nicola) vengono raccolti nei giorni precedenti all’infiorata nei boschi intorno al paese. Molto usata è la ginestra, così come rose di molti colori, dal rosso, al rosa, al bianco.

SAGRA DELLA RANA E DEL FAGIOLO REGINA: Agosto e settembre.

FESTA DELL’ ASSUNTA: 14 e 15 agosto. È una delle feste più amate dagli agostani, che vi partecipano con grande devozione. Davvero spettacolare la processione del 14, in cui le due compagnie si dividono, una passa per via San Martino, quella con il Salvatore, e una transita in via Magenta, naturalmente quella con la Madonna, per poi incontrarsi a Piazza San Nicola in cui ha luogo la tradizionale Inchinata. Il 15 invece i due quadri si seguono ed a San Nicola ripetono l’ Inchinata.

FESTA DELLA MADONNA DELLA PACE: Madonna Della Pace, domenica successiva a ferragosto. È la festa della frazione, Madonna della Pace appunto, che si svolge la domenica successiva a ferragosto. Si svolgono per l’occasione due processioni, una la vigilia e una la domenica a mezzogiorno, con fuochi d’artificio, spettacoli vari, giochi popolari e la “Sagra del Tozzetto” uno squisito dolce di produzione locale fatto con nocciole e pasta dolce.
FESTA DEL NOSTRO PATRONO SANT’ AGOSTINO: 27 e 28 Agosto

SAGRA DEGLI STROZZAPRETI: agosto e settembre.
SAGRA DELLA TROTA: a settembre

FESTA DELLA MADONNA DEL PASSO: 7 e 8 settembre

FESTA DEL NOME DI MARIA: 12 settembre. È la festività che per molti sancisce la fine dell’estate. Infatti in questo giorno si svolge l’ultima processione prima della “Reposizione”. La processione è identica a quella del 7 e dell’8 e si svolge la mattina dopo la Messa delle 11. In questo giorno, ormai da anni si svolge un concerto bandistico della Banda del paese, e alla fine del concerto, si dà addio all’estate con “tarallucci e vino”.

MADONNA ADDOLORATA: 15 Settembre. È l’ultima festa dell’estate e la gente ancora rimasta ad Agosta partecipa con devozione. Da poco è stata acquistata la statua in gesso della Madonna Addolorata, mentre prima dell’acquisto veniva portata in processione, come in occasione del venerdì santo, la nostra Vergine del Passo vestita a Lutto.

FESTA DELLA RIPOSIZIONE DELLA MADONNA DEL PASSO: ultima domenica di ottobre. In questo giorno si ripete la stessa processione dell’8 settembre, con l’eccezione che la processione dopo l’Arco del Cardinale va verso Scipione e non verso San Nicola. Questo permetterà alla Santa Vergine di girare per tutto il paese. La festa si chiude con fuochi d’artificio, manifestazioni folkloristiche e concerti bandistici.

NATALE DI AGOSTA: 31 ottobre. È una festa civile, celebrata per la prima volta nell’ottobre del 2001. E’ davvero un ottima idea, che col tempo dovrà crescere e diventare una festa importante nell’annuario di un agostano.

DOVE MANGIARE

Ristorante La Colonnetta
Via Sublacense (bivio di Agosta)
Tel 0774822650

 

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