feb 05 2016

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feb 09 2018

Foibe, il giorno del ricordo.

FoibeIl termine foiba indica una profonda buca, simile ad un pozzo, tipica delle regioni carsiche. Le foibe sono dei veri e propri abissi naturali, particolarmente utili per disfarsi di oggetti di grandi dimensioni. Nella Venezia Giulia, durante e subito dopo la Seconda guerra mondiale, si diffuse l’usanza di gettare dentro le foibe i corpi delle vittime di scontri tra partigiani e nazifascisti, e quelli delle vittime di alcuni episodi di violenza di massa perpetrati dai partigiani iugoslavi.

 “Il Giorno del Ricordo è stato istituito dal Parlamento per ricordare una pagina angosciosa che ha vissuto il nostro Paese nel Novecento. Una tragedia provocata da una pianificata volontà di epurazione su base etnica e nazionalistica. Le foibe, con il loro carico di morte, di crudeltà inaudite, di violenza ingiustificata e ingiustificabile, sono il simbolo tragico di un capitolo di storia, ancora poco conosciuto e talvolta addirittura incompreso, che racconta la grande sofferenza delle popolazioni istriane, fiumane, dalmate e giuliane”. Lo scrive il Capo dello Stato Sergio Mattarella alla vigilia del Giorno del ricordo per commemorare le Foibe.

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feb 08 2018

25 Febbraio- Marano Equo

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feb 06 2018

Romanzi , insieme ai Sindaci del territorio, presiede la Festa di San Sebastiano presso la sede dell’Ente Montano.

di Agenzia EVENTI

foto-54-1024x576 Domenica 4 febbraio la Comunità Montana dell’Aniene è stata al centro dei festeggiamenti in onore di San Sebastiano Martire patrono degli Agenti di Polizia Locale e dei loro comandanti, ufficiali e sottufficiali. ” Una festa che  è in ritardo rispetto al giorno canonico dedicato a San Sebastiano, ma dovevamo scegliere una data ideale per permettere la presenza di un numero consistente di rappresentanze di polizie municipali, al fine di fare una festa per le polizie locali della Valle Aniene estesa a un maggior numero dei comuni“-così il Presidente della Comunità Montana Valle dell’Aniene, Luciano Romanzi, nella doppia veste di Presidente dell’Ente Montano e di Sindaco del comune di Licenza all’apertura , intorno alle ore 10,00, della festa con una piccola cerimonia tenutasi presso la sala parrocchiale, adiacente alla Chiesa di Madonna della Pace, prima della Santa Messa officiata dal parroco Don Attilio ed animata dalla Corale “Santa Maria Assunta” di Agosta e del lungo programma che ne è seguito. Presenti all’evento rappresentanti delle polizie municipali e delle associazioni d’Arma e di Volontariato della Valle Aniene. Molti i sindaci che non hanno fatto mancare la loro presenza all’evento come: Gabriele Caucci, sindaco di Arsoli, Sandro Runieri sindaco di Rocca Santo Stefano, Claudio Pettinelli sindaco di Mandela, Francesco Pelliccia e Settimio Liberati  rispettivamente primi cittadini di Subiaco e Camerata Nuova; Fulvio Proietti sindaco di Rocca Canterano; Giacomo Troja e Massimiliano Valente sindaci di Arcinazzo Romano e di Agosta, e tanti altri primi cittadini dei Comuni della X Comunità Montana.

foto-9La cerimonia iniziale presso la sala parrocchiale ha visto la presenza anche del dott. Dario Di Mattia, funzionario della Polizia Municipale del Comune di Frascati e Presidente dell’Associazione Vigili Urbani Castelli Romani, Monti Prenestini e Lepini.Già presente anche al seminario formativo svoltosi ad Olevano Romano il sabato 13 gennaio scorso sulle “Nuove disposizioni del decreto sicurezza delle città previste dal Decreto Minniti”, il dott. Di Mattia è intervenuto nel corso della piccola conferenza sull’idea di creare una sinergia sempre maggiore tra i Comandi di Polizia Locale, anche attraverso l’organizzazione di corsi di formazione e di aggiornamento comuni, estendendo questa esperienza portata avanti già con successo dalla sua storica Associazione nel territorio dei Castelli Romani. Idea sposata in pieno dal Presidente Romanzi che ha dato piena disponibilità a lavorare insieme su questo fronte, al fine di poter “garantire sempre un servizio di tutela per i cittadini, adeguato alle esigenze del territorio, migliorare il lavoro quotidiano e la cooperazione tra i Comandi, ma soprattutto di dare un valido supporto formativo e di aggiornamento per i funzionari delle polizie locali”, come foto-77-1024x576ha voluto sottolineare il Presidente Romanzi.

Dopo la messa, accompagnati dalla Banda Musicale “O.Capone di Agosta”, le autorità presenti e i tanti intervenuti si sono recati in corteo fino al sacrario dei 15 martiri per deporre una corona in memoria delle vittime rastrellate ed uccise dalle truppe di occupazione nazista il 26 maggio 1944. Molti i momenti toccanti in questo contesto, quali l’esibizione a cappella del “Signore delle Cime”, celebre canto di ispirazione popolare divenuto col tempo una preghiera cantata in occasioni come queste, eseguita dalla Corale “Santa Maria Assunta” di Agosta, la benedizione della corona deposta e l’esecuzione de “Il Silenzio” e dell’Inno di Mameli da parte della Banda di Agosta. Il Presidente Romanzi, ha voluto rammentare ancora una volta l’importanza di momenti come questo al fine di non far “mai venir meno la memoria di quanto di tragico è successo in passato e di quanti hanno pagato con la vita affinché oggi si possa vivere in un Paese libero e democratico”. Il Presidente Romanzi riesce a stento a trattenere la commozione quando racconta la tragica vicenda delle quindici vittime innocenti di Agosta, “ritrovate in questo luogo ammucchiate una sull’altra, persone inermi, prese a caso mentre lavoravano i campi, senza nessuna colpa se non quella di essere italiani e come tali, secondo la ‘morale’ degli occupanti nazisti, dovevano pagare per la morte di un loro soldato, pur non avendone nessuna responsabilità. Uno dei tanti eccidi che macchiarono di sangue questa valle, durante la ritirata tedesca.”

Al ritorno dal sacrario il corteo si è diretto nuovamente verso la sede della Comunità Montana, dove all’interno è stato offerto agli appertenenti delle forze di polizia locale il pranzo sociale curato dalla Orazio Ricevimenti, un momento conviviale terminato intorno alle ore 15,30, orario nel quale nella in piazza 15 Martiri si è  potuto assistere al piccolo concerto offerto dalla Banda Musicale di Agosta.

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feb 03 2018

San Sebastiano Martire: la Polizia Locale festeggia il suo Patrono

downloadDomenica 4 febbraio presso la sede della Comunità Montana dell’Aniene sarà festeggiato San Sebastiano Martire patrono degli Agenti di Polizia Locale e dei loro comandanti, ufficiali e sottufficiali .

Il programma della cerimonia prevede alle ore 9,00 il raduno delle autorità nonché delle associazioni d’Arma e di Volontariato presso la Piazza dei 15 Martiri in Madonna della Pace, alle ore 10,00 ci saranno i saluti delle Autorità Locali mentre alle ore 11,00 la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa di Madonna della Pace che sarà officiata da Don Attilio ed animata dalla Corale “Santa Maria Assunta” di Agosta. A seguire un corteo  si recherà presso il sacrario dei 15 martiri per deporre una corona in memoria delle vittime rastrellate ed uccise dalle truppe di occupazione nazista il 26 maggio 1944.

Dopo un momento conviviale alle ore 15,30 tutti in piazza per assistere ad un piccolo concerto offerto dalla Banda Musicale “O.Capone di Agosta”.

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feb 02 2018

Il Pane di Vicovaro di Luigi Rinaldi

 imagesVicovaro – Sarà presentata domani alle ore 15.00 a Palazzo Cenci Bolognetti l’opera letteraria “Il Pane di Vicovaro – storia di un simbolo e della sua comunità” scritto da Luigi Rinaldi.

Il libro ripercorre in lungo e largo con l’ausilio di testimonianze e documentazioni fotografiche a corredo, tutto il percorso che caratterizza questo prodotto che si identifica con il territorio di appartenenza in tutta la sua storia e cultura popolare che si tramanda nel tempo.

Luigi Rinaldi, da sempre si occupa di sviluppo locale e di enogastronomia. Una passione, quella per il pane di Vicovaro che è frutto di una cultura e di una tradizione della sua famiglia di panificatori, nel corso dell’evento ci sarà spazio ed occasione per tutti gli approfondimenti di questa affascinante storia.

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feb 01 2018

1 Febbraio 1945, le prime donne italiane al voto 73 anni fa

indexNel 1945  il Consiglio dei Ministri presieduto da Ivanoe Bonomi riconosce il voto femminile. Oggi, a distanza di 73 anni, ricorre una data  importante: il suffragio universale, con Decreto Legislativo Luogotenenziale n. 23 del 1° febbraio 1945, “Estensione alle donne del diritto di voto”.

L’estensione porta la firma di Umberto di Savoia, su proposta di Palmiro Togliatti e Alcide De Gasperi, anche se fu solo un anno più tardi che le donne ebbero la possibilità di essere anche elette, oltre che eleggere. In Italia il percorso che portò all’estensione del voto alle donne cominciò solo all’indomani dell’unificazione, avvenuta nel 1861, e comprendeva le donne che avessero compiuto la maggiore età (all’epoca 21 anni).

La prima occasione di voto sono state le elezioni amministrative fra il marzo e l’aprile del 1946 e subito dopo, il 2 giugno 1946, gli italiani il voto fu fondamentale per il referendum istituzionale tra Monarchia o Repubblica.

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gen 27 2018

Giorno della Memoria….per non dimenticare!!

giorno-della-memoria-shoah.600Il cammino dell’umanità è purtroppo costellato da stragi, uccisioni, genocidi. Tutte le vittime dell’odio sono uguali e meritano uguale rispetto. Ma la Shoah per la sua micidiale combinazione di delirio razzista, volontà sterminio, pianificazione burocratica, efficienza criminale, resta unica nella storia d’Europa”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla celebrazione del ‘Giorno della Memoria’ al Quirinale.

Fra il 1939 e il 1945 circa 6 milioni di Ebrei vennero sistematicamente uccisi dai nazisti del Terzo Reich con l’obiettivo di creare un mondo più ‘puro’ e ‘pulito’ . Alla base dello sterminio vi fu un’ideologia razzista e specificamente antisemita che affondava le sue radici nel 19° sec. e che i nazisti posero a fondamento del progetto di edificare un mondo ‘purificato’ da tutto ciò che non fosse ‘ariano’. Alla ‘soluzione finale’ (così i nazisti chiamarono l’operazione di sterminio) si arrivò attraverso un processo di progressiva emarginazione degli Ebrei dalla società tedesca.

Lo sterminio partì dalla Germania, ma si espanse via via con le conquiste del Terzo Reich, colpendo gli Ebrei dei paesi occupati, vale a dire di quasi tutta Europa. Essi furono in una prima fase ‘ghettizzati’, cioè forzosamente concentrati in appositi quartieri delle città (il principale ghetto europeo, per estensione e numero di abitanti, fu quello di Varsavia), e in seguito deportati nei campi di concentramento e di sterminio, costruiti soprattutto in Europa orientale:  AuschwitzTreblinkaDachauBergen BelsenMauthausen

Dopo la selezione iniziale, che ‘salvava’ temporaneamente coloro che erano in grado di lavorare, una parte veniva inviata direttamente verso la meta cui tutti i deportati erano infine destinati: la camera a gas. I campi di sterminio erano anche luoghi di torture, di esperimenti pseudoscientifici su cavie umane, di lavori sfiancanti e selezioni quotidiane: di tali atrocità è rimasta testimonianza nelle memorie di coloro che riuscirono a sopravvivere.

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gen 24 2018

Zingaretti , rappresentanti di istituzioni locali e associazioni hanno siglato oggi il patto di sviluppo

Per la prima volta abbiamo un’idea condivisa di quello che si deve fare, questa è la forza di questo Patto” –afferma il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti

Romanzi: “E’ solo stando insieme, lavorando in sinergia che si riesce a produrre attenzione per il Territorio. Grazie all’impegno congiunto di tutti, siamo arrivati a centrare obiettivi come questo.”

Di Agenzia Eventi

S1220153-1024x576 Un patto per sostenere lo sviluppo e il lavoro nella Valle dell’Aniene  che si snoderà lungo otto assi di intervento è stato firmato oggi dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti insieme ai rappresentanti di istituzioni e associazioni di categoria della Valle Aniene. Si porta così a compimento un primo preciso obiettivo fissato sin dall’incontro in Comunità Montana lo scorso 8 novembre, quando il Presidente Nicola Zinagaretti aveva preso solenne impegno in merito a questo Patto di Sviluppo. Si tratta di un protocollo analogo a quello che la scorsa primavera venne siglato dalla Regione Lazio nei territori colpiti dal sisma dell’estate 2016, nel quale vanno messe a sistema una serie di azioni della Regione e degli Amministratori locali al raggiungimento di alcune finalità di sviluppo sociale ed economico, quali, nello specifico della Valle Aniene saranno: investimenti per favorire la nascita di nuove imprese produttiva e la creazione di una rete di sistema che permetta ad esse di confrontarsi con il mercato internazionale; valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del territorio; sostegno al reddito, diritti e tutela del lavoro; scuola e politiche giovanili; miglioramento  dell’assistenza sanitaria attraverso anche una riorganizzazione completa dell’Ospedale di Subiaco, la costituzione di Unità di Cura Primarie e la S1220214realizzazione della nuova Casa della Salute Distrettuale ad Olevano Romano; programmi per la tutela paesaggistica e la messa in sicurezza dal rischio idrogeologico, nonché tutela del bacino idrografico dell’Aniene attraverso il Contratto di Fiume; miglioramento delle infrastrutture e della mobilità e una serie di impegni finalizzati al rilancio turistico e culturale dell’area. “Per la prima volta abbiamo un’idea condivisa di quello che si deve fare, questa è la forza di questo Patto” –afferma il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti –con i dovuti paragoni, vediamo come oggi piccoli  comuni come Canazei o Santa Cristina, sono conosciuti perché fanno parte della Val Gardena o della Val di Fassa. Se ce la vogliamo dire tutta nel  Lazio si è affermato un orgoglio identitario con l’orgoglio di una comunità, come avviene in Italia quasi esclusivamente in celebri realtà del nord. Pensare lo sviluppo come sistema territoriale è la vera rivoluzione: avere un piano condiviso tra le varie amministrazioni, le associazioni, le parti sociali. Ora dobbiamo lavorare per una piena svolta di marketing territoriare, cambiare passo anche da quel punto di vista, valorizzare le eccellenze territoriali e creare una filiera di produzione affinché si  arrivi, come già succede in alcune zone, ad unire il nome di questa zona d’origine di determinati prodotti ad un sinonimo di qualità. Questo si deve arrivare a fare.” “ E’ solo stando insieme, lavorando in sinergia che si riesce a produrre attenzione per il Territorio. Grazie all’impegno congiunto di tutti, siamo arrivati a centrare obiettivi come questo”- afferma invece Luciano Romanzi, Presidente della Comunità Montana dell’Aniene- “in questi anni abbiamo cercato di stare un po’ su tutte le opportunità che l’Europa, la Regione Lazio e quant’altro ci offrivano attraverso i vari bandi, presentando progetti credibili e idee condivise. Non possiamo non citare l’esperienza dei Gal, che nel territorio sta avendo un grande successo, sono stati entrambi finanziati e giunti anche primi in graduatoria. Vediamo oggi questa della nuova flotta di piccoli bus del Cotral, per migliorare i collegamenti tra i piccoli comuni di montagna, segno di un’attenzione che la Regione ha perché noi in questi anni abbiamo lavorato tutti insieme e tutti insieme abbiamo saputo relazionarci in maniera propositiva con la Regione Lazio.”27145138_10213512032268658_713747719_o-400x400 La giornata è stata caratterizzata da due importanti momenti, per l’appunto la presentazione dei nuovi minibus (tre minibus da 19 posti), per raggiungere i comuni più piccoli e in molti casi più difficili da raggiungere  con i bus tradizionali, alla presenza oltre che di Nicola Zingaretti anche dell’Assessore regionale alla Mobilità, Michele Civita, e della presidente di Cotral, Amalia Colaceci e quindi la  cerimonia di sottoscrizione definitiva del Patto per lo Sviluppo alla quale ha preso parte anche l’Assessore Regionale ad Agricoltura, Caccia e Pesca Carlo Hausman. Doppia firma per tutti gli attori coinvolti nel progetto sia sul documento ufficiale, sia (simbolica) su un pannello verticale, posta ai lati del tavolo presidenziale della Sala Consiliare della Comunità Montana.

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gen 20 2018

Festa delle stuzze in onore dei Santi Fabiano e Sebastiano

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gen 20 2018

Anffas comunicato stampa

Riceviamo e pubblichiamo

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